
L’introduzione obbligatoria, a partire da gennaio 2021, di nuove specifiche tecniche per la rappresentazione delle fatture elettroniche ha comportato una revisione, all’interno dei moduli eBridge, della gestione dei codici IVA.
Ricordiamo che nel nuovo file XML è stato previsto un maggiore dettaglio per i seguenti tipi Natura:
___N2 Non soggette
___N3 Non imponibili
___N6 Reverse Charge
per cui, ad esempio, la “vecchia” natura N2 (non soggette) dovrà essere dettagliata con N2.1 (prestazioni estere non territoriali) e N2.2 (altre operazioni), etc.
A seguito di tali novità, e in considerazione della diffusa esigenza di disporre di codici IVA già predisposti, Buffetti ha deciso di introdurre, con un aggiornamento rilasciato nelle settimane scorse, dei codici IVA “blindati“, ovvero parametrizzati e gestiti in automatico.
Tali codici sono numerati dal 1000 in poi, comprendono praticamente tutte le casistiche normative attualmente previste e non possono essere modificati dall’utente, proprio perché alla loro manutenzione provvede direttamente Buffetti.
Fino alla fine dell’anno in corso è opportuno continuare ad utilizzare i codici IVA abituali, in modo da evitare che nei riepiloghi di fine anno lo stesso tipo di operazione venga associato a codici IVA diversi.
A partire dal 2021 consigliamo però di utilizzare solo i nuovi codici IVA blindati.
I codici da 1 a 999 saranno comunque gestibili dall’utente, che dovrà però provvedere in autonomia alla loro corretta parametrizzazione.


