Con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate pubblicato nel maggio scorso sono stati rivisti i tracciati con cui si devono rappresentare le fatture XML. Il nuovo formato, indentificato dalla versione 1.6, può essere utilizzato

  • facoltativamente dall’01/10/2020
  • obbligatoriamente dall’01/01/2021

Le fatture potevano pertanto essere generate con il nuovo tracciato XML già dal 1° ottobre 2020, ma fino al 31 dicembre il Sistema di Interscambio continuerà ad accettare anche le attuali fatture elettroniche, basate sulla versione precedente delle specifiche tecniche (versione 1.5).
Dal 1° gennaio 2021 invece, tutte le fatture elettroniche dovranno essere conformi alle nuove specifiche della versione 1.6.

Per quanto riguarda la procedura web QUI FATTURA, il passaggio al nuovo formato può essere attivato anche subito a discrezione dell’utente. Nel Profilo Anagrafico Utente, sezione Fattura Elettronica, è stata infatti inserita la voce “Tracciato XML” con la possibilità di scegliere, tramite menu a tendina, il tracciato da utilizzare nel periodo transitorio (Versione 1.5.0 o Versione 1.6.1). Di default viene proposta la Versione “1.5.0”.

Una volta abilitata la nuova gestione, dal punto di vista pratico non cambia molto; le principali novità introdotte dal nuovo tracciato riguardano infatti:

  • l’aggiunta di nuovi tipi di documento (per esempio TD24 e TD25 per le fatture differite, TD26 per la cessione di beni ammortizzabili etc.)
  • un maggiore livello di dettaglio del tipo “Natura” per le operazioni senza applicazione dell’imposta.

Le novità riguardanti la “Natura” IVA meritano un approfondimento in quanto comportano l’intervento diretto dell’utente.
Le “Nature” che dal 01/01/2021 non saranno più valide e per le quali dovrà essere specificato il livello maggiore (si passa da 2 a 4 caratteri) sono:
___N2 Non soggette
___N3 Non imponibili
___N6 Reverse Charge
Le nuove codifiche non sono comunque che un’estensione di dettaglio. Ad esempio la natura N2 (non soggette) è utilizzabile fino al 31/12/2020, ma dal 2021 dovrà essere dettagliata con N2.1 (prestazioni estere non territoriali) e N2.2 (altre operazioni).

Per consentire la corretta generazione del file con i nuovi codici Natura è stata pertanto modificata la videata delle Aliquote IVA su Qui Fattura (Tabelle di Base/Aliquote IVA).
In particolare è stato inserito un nuovo campo denominato “Dettaglio Natura” che l’utente dovrà verificare e nel caso aggiornare (per le Aliquote IVA 0% “precaricate” la Tabella è già stata aggiornata associando le Nature esistenti al nuovo “Dettaglio Natura” visibile a partire dal 01/10/2020).

Si ribadisce quindi che se si attiva il Nuovo Tracciato o comunque a partire dal 01/01/2021, le Aliquote IVA 0% “personalizzate” dall’utente con Natura N2-N3-N6 dovranno essere “integrate” manualmente andando a compilare il campo “Dettaglio Natura” prima di procedere all’emissione della Fattura. In caso contrario verranno rilevati errori in fase di invio del file XML allo SDI.

Di seguito il dettaglio delle nuove suddivisioni dei codici Natura:


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