Con la versione 1.6 delle specifiche tecniche, l’Agenzia delle Entrate ha fissato nuove modalità di formazione dei file XML relativi alle fatture elettroniche. Il nuovo formato può essere utilizzato

  • facoltativamente dall’01/10/2020
  • obbligatoriamente dall’01/01/2021

Le fatture possono pertanto essere generate con il nuovo tracciato XML a partire dal 1° ottobre 2020, ma fino al 31 dicembre il Sistema di Interscambio continuerà ad accettare anche le attuali fatture elettroniche, basate sulla versione precedente delle specifiche tecniche (versione 1.5).
Dal 1° gennaio 2021 invece, tutte le fatture elettroniche dovranno essere conformi alle nuove specifiche della versione 1.6.1.

A partire dal prossimo anno la fatturazione eBridge applicherà automaticamente le nuove specifiche, senza che l’utente debba intervenire in alcun modo; solo nel caso in cui quest’ultimo ne volesse anticipare fin d’ora l’impiego, dovrà operare nei Parametri Azienda inserendo la data a partire dalla quale intenderà gestire il nuovo tracciato.

Ricordiamo brevemente che le nuove specifiche introducono altre tipologie di documenti e specificano maggiormente la Natura IVA per le operazioni che non prevedono l’assoggettamento ad imposta.
Per maggiori informazioni in merito invitiamo alla consultazione delle note che hanno accompagnato l’aggiornamento 20252012A dello scorso 19 ottobre.

Nuovi codici IVA blindati

Con l’aggiornamento 20252011A sono stati inseriti automaticamente nella tabella Codici IVA, in aggiunta a quelli già presenti, i nuovi codici IVA blindati.
I codici IVA blindati consentono di generare le fatture per qualunque tipo di operazione IVA prevista dalle normative vigenti e non possono essere modificati poiché saranno aggiornati automaticamente quando modifiche normative o implementazioni ai programmi lo renderanno necessario.
Ai codici IVA blindati sono riservati i codici maggiori o uguali a 1000, mentre è possibile continuare a gestire codici IVA liberamente modificabili utilizzando i codici da 1 a 999.

IMPORTANTE!
Consigliamo di terminare l’anno corrente con i Codici IVA abituali in modo da evitare che nel corso dell’anno vengano utilizzati codici differenti per la medesima operazione; condizione questa che potrebbe generare qualche confusione nei riepiloghi di liquidazione.
I nuovi codici dovranno invece essere utilizzati a partire dal nuovo anno, così da poter usufruire delle parametrizzazioni automatiche proposte da Buffetti.

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